Nomadismo: la transumanza delle api

  Molti non sanno che le api e gli apicoltori viaggiano molto per produrre i migliori tipi di miele. Alle migliaia di voli delle api operaie si aggiungono le migliaia di chilometri che facciamo ogni anno coi camion per portare al pascolo le nostre api.Trentino

Il trasporto autostradale, che ha ostacolato o reso inutile la transumanza appenninica del bestiame (di cui ormai rimane traccia solo nelle poesie), ha reso possibile il nomadismo apistico.

Seguiamo l’andamento stagionale delle fioriture e quando nelle località di produzione stanno per sbocciare i fiori che ci interessano, vi portiamo le api in villeggiatura.

autostrada

Questa moderna transumanza autostradale è fatta di notte, quando le api sono tutte dentro l’alveare: le carichiamo sui camion dopo il tramonto, le spostiamo nella notte e le liberiamo il mattino successivo.

Le api bottinatrici escono dalle loro casette e trovano un ambiente nuovo, dove si orientano in fretta trovandovi abbondanti fioriture.

È grazie a questa alleanza con l’apicoltore che le api possono produrre più miele di quanto occorre loro per superare l’inverno e lasciare l’eccedenza all’uomo. 

Ritorno dal Piemonte dopo la transumanza degli alveari per bottinare il nettare sulla grande fioritura degli alberi di Acacia. Le api sono ancora tutte chiuse dentro le loro case e presto saranno liberate. Hanno viaggiato di notte quando, col buio, tutte le operaie bottinatrici riposano all'interno dell'arnia.