le Api e il Miele a Faenza

   La Romagna è terra di apicoltura e Faenza è una città verde amica delle api.

A pochi passi dal centro storico si trova un ampio quadrilatero il cui perimetro è circondato da due file di tigli. Nata come grande Piazza d'Armi quest'area, che è stata pascolo per mandrie e persino campo di aviazione durante la Prima Guerra Mondiale, è dagli anni '60 il centro delle attività sportive faentine ed ospita il più vasto parco pubblico della città: il Parco Bucci.

tiglio fioreIl tiglio è una delle piante più apprezzate dalle api per la grande fioritura estiva dal profumo inebriante che caratterizza il periodo della fine della scuola. Il tiglio, tipico delle montagne dove fiorisce in concomitanza col castagno, è molto comune nella pianura romagnola perché nell'Ottocento è stato piantato a scopo ornamentale per ombreggiare strade, ville, parchi e viali cittadini. Questo è il segreto che permette di raccogliere in Romagna il miele di tiglio riconosciuto come uno dei prodotti tradizionali della nostra regione.

Molti storici viali di tiglio sono stati abbattuti per far correre automobili sempre più veloci e numerose o sono stritolati dall'avanzata di asfalto e cemento. I grandi tigli di Faenza fanno resistenza: sono stati testimoni della crescita della città che ha accerchiato e infine espugnato in parte Piazza d'Armi. La cittadinanza è affezionata a questi freschi viali pedonali che hanno visto generazioni di bambini diventare nonni. Il Servizio Giardini del comune si è preso cura anche di questi alberi sostituendo nei decenni quelli venuti a mancare e identificando ogni pianta con un numero.

A metà degli anni '80 portammo alcuni alveari a Faenza nei pressi del Parco Bucci durante la fioritura dei tigli. Il giorno seguente dovemmo allontanare con urgenza le colonie decimate dai veleni dispersi in città. Oggi per fortuna molte cose sono cambiate: il benessere delle api è tutelato per legge e gli operatori del Servizio Giardini del Comune di Faenza sono diventati esperti di pratiche eco-compatibili per il controllo delle avversità delle piante ottenendo riconoscimenti per la gestione del verde pubblico.

Dopo 25 anni, grazie alla sensibilità dei giardinieri municipali che riconoscono alle api il ruolo di validi impollinatori e, seguendo le norme che favoriscono la presenza di api anche in città, abbiamo riportato alcuni apiari in aree verdi comunali non accessibili al pubblico. Le api hanno visitato i fiori delle aree verdi urbane e hanno raccolto dell'ottimo miele di tiglio dimostrando che oggi, il verde di Faenza è decisamente meno inquinato che in passato e la strada intrapresa dal servizio giardini è quella giusta.