l'Acacia o meglio l'albero di Robin

acacia fioriRobinia è il nome italiano corretto della pianta della famiglia delle Fabacee (o Leguminose) che forma boschi di arbusti ed alberi alti fino a 25 m e che è nota a molti come acacia. Originaria del Nord America la robinia è stata introdotta in Europa, inizialmente a scopo ornamentale, nel 1601 dal francese Jean Robin, giardiniere ed erborista del re di Francia. In realtà acacie e robinie sono due generi differenti della famiglia delle Fabacee. Esistono circa 1300 specie di acacie, diffuse nelle zone calde e tropicali in particolare in Australia, Africa ed Asia; una delle più famose è l'albero della gomma arabica. La robinia è citata nella "Desciption du Jardin royal del plantes médicinales" del 1636 dove Robin la chiama "Acatia africana", nel 1635 Corunt la chiama "Acacia americana robini" e solo cento anni più tardi Linneo la battezza "Robinia pseudoacacia": il nome del genere (Robinia) è dedicato a Jean Robin e al figlio Vespasien Robin mentre il nome della specie (pseudoacacia) ricorda la somiglianza delle foglie a quelle di alcune specie di vera acacia.

La prima robinia venne piantata in Francia da Jean Robin in Place Dauphine nel 1601, ma è scomparsa da molto tempo. Da essa derivano altre due robinie piantate a Parigi nel 1636: quella di Place Saint-Julien-le-Pauvre (1602) e quella del Jardin des Plantes (1636). Naturalizzata oggi in gran parte dell'Europa la robinia è una delle piante più apprezzate dalle api e dagli apicoltori per i buoni raccolti di nettare bottinati nelle annate in cui le fioriture sono abbondanti e non vengono disturbate dalla pioggia o dalla siccità.

La robinia cresce dal litorale fino a quota 1000 m ed è una specie invasiva: una pianta si trasforma rapidamente in un boschetto grazie ai semi, ma soprattutto ai polloni che spuntano dalla base del tronco e dalle radici e crescono velocemente sottraendo risorte alle piante vicine. L’acacia contribuisce però a consolidare con la sua fitta rete di radici i terreni scoscesi abbandonati dall’agricoltura o le scarpate del sistema stradale e ferroviario. Le sue radici ospitano batteri azotofissatori che arricchiscono il terreno.

La robinia ha un rapido accrescimento verticale e una vita breve (70 anni). Se tagliata produce molto legno, denso e resistente, con anelli ben distinti ottimo come combustibile, per farne dei pali e carpenterie. I giovani rami sono protetti da spine, la corteccia è rugosa, le foglioline caduche sono imparipennate, i fiori bianchi raccolti in grappoli pendenti possono essere mangiati in frittata e diventano frutti a bacello.


Notre DameUno dei più curiosi monumenti di Parigi sorge a due passi da Notre-Dame in Place René-Viviani ed è una robinia piantata Jean Robin. Questo albero monumentale, alto 15 m con una circonferenza di 3,5 m, è oggi la più vecchia pianta documentata a Parigi: ha ben 410 anni!

Da lontano appare ancora verde e vigorosa, ma avvicinandosi e girandole attorno si scopre che la sua struttura appesantita e piegata dai secoli poggia su una travatura e ospita una colata di cemento in una cavità del tronco. Questo sostegno è abilmente celato da un'edera lusureggiante che si arrampica anche alla base della veneranda robinia. L'edera è un parassita con radici che penetrano nei tessuti su cui cresce per succhiarne la linfa. Robinia ParisIl rampicante non può far nulla alla spessa corteccia che protegge il vechio albero e può attaccarsi solo ai rami giovani.

Nonostante l'aspetto questa celebre robinia gode di buona salute ed è sorvegliata in modo particolare dai giardinieri municipali. È sottoposta ad un check-up annuale come tutti gli alberi di Parigi e ogni anno a primavera viene alleggerita dell'edera e dei rami morti. Nel 2010, celebrando 4 secoli di vita, le è stata regalata un'aiuola che protegge il suolo sotto il perimetro dell'albero favorendone la respirazione. La recinzione, realizzata con materiali naturali e antici intrecci artigianali, è circondata da un cerchio di panche che permettono di  fermarsi a riposare in questo luogo magico. Oltre alla bella vista della cattedrale di Notre-Dame questo luogo ospita Saint-Julien-le-Pauvre una delle più antiche chiese di Parigi che aveva già più di 400 anni quando le venne piantata a fianco la robinia a farle compagnia.


arbre remarquableIl titolo di erborista e semplicista reale e responsabile dei giardini del Louvre venne conferito a Jean Robin (1550–1629) da Enrico III. Gli incarichi furono rinnovati da Enrico IV e Luigi XIII. Questo botanico francese visitò l'America e piantò un giardino a Parigi sulla riva della Senna nei pressi dell'Île de la Cité. Il giardino, intitolato inizialmente ad Enrico IV, che lo aveva commissionato è conosciuto dal XVII secolo come Place Dauphine (il delfino era il figlio di Enrico IV, il futuro Luigi XIII). Il giardino nacque per sviluppare e disporre la collezione di piante ornamentali di Robin, molte delle quali nel 1608 furono rappresentate nel primo florilegio stampato in Europa con le illustrazioni di Pierre Vallet ("Le Jardin du Roy très Chréstien Henry IV"). Robin fece crescere la prima 'falsa acacia' in Europa da semi raccolti in Virginia, e così divenne l'eponimo di Robinia pseudoacacia; rese popolare la tuberosa (Polianthes tuberosa) e questo interesse verso i fiori profumati lo portò alla pubblicazione anonima di "Histoire des plantes aromatiques" e dei cataloghi delle sue piante nel 1601 e nel 1619 (Catalogus stirpium). Quando nel 1597 l'Università di Parigi decise di creare un giardino botanico ne commissionò la progettazione a Robin. Il giardino, conosciuto come Jardin Royal des Plantes Médicinales, venne costruito da Guy de la Brosse nel 1626; Vespasien Robin (1579–1662) il figlio di Jean Robin fu nominato capo giardiniere; nel 1718 il nome cambiò in Jardin Royal des Plantes e dopo la Rivoluzione divenne Jardin des Plantes.

[Marjorie F. Warner, Jean and Vespasien Robin, royal botanists, and North American plants, 1601-1635, The National Horticultural Magazine, 1956]