Olio d'oliva

olioExtra-vergine da varietà “Nostrana di BRISIGHELLA” BIO

xxxLa nostra azienda, posta al confine fra Faenza e Brisighella, valorizza la varietà locale di olivo “Nostrana di Brisighella” coltivandola con metodo rigorosamente biologico. Questa varietà, tipica delle nostre colline, è una biodiversità che, adattata ai terreni, al freddo invernale e ai parassiti, garantisce una buona produttività anche a queste latitudini.

I nostri campi terrazzati e in pendenza sono all’interno dell’area di produzione a marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) che ha reso celebri le limitate produzioni di quest’olio a bassa acidità e ad alto tenore di antiossidanti espressione diretta del paesaggio e della storia del territorio.

Il grande valore di questo alimento è legato all’elevata qualità offerta dalla coltura monovarietale e al grande lavoro della raccolta.

A Novembre, quando le api riposano tranquille nei loro alveari, possiamo dedicarci alla raccolta delle olive. Stendiamo una rete sotto agli alberi e ne scuotiamo i rami raccogliendo a mano le sole olive che maturano sulle piante. Ripetiamo questa antica operazione per gli oltre duecento olivi facendo attenzione a non perdere le preziose olive.

Portiamo subito il raccolto ad un frantoio che lavora in nostra presenza il solo lotto di nostra produzione estraendo l’olio per spremitura a freddo.

Non è un caso che si associ il suo bel colore verde agli smeraldi e la tonalità dei suoi riflessi all’oro:
da ogni quintale di olive si ricavano meno di venti chili di olio.olivi neve

Il sapore piccante e piacevolmente amarognolo ne fanno un olio molto ricercato, ottimo se usato crudo per insaporire il pesce e le verdure e per preparare salse.

È una grande soddisfazione apprezzarne il profumo ad occhi chiusi ripensando alla magia delle fredde notti d’inverno quando un’abbondante nevicata sulla collina mette in pericolo i rami sempreverdi degli ulivi.

In queste occasioni ci siamo alzati in piena notte guardando lo spettacolo del cielo rosa-arancio, ci siamo coperti bene e camminando a fatica affondando fino al ginocchio, circondati da un silenzio surreale, abbiamo liberato i rami rimasti piegati sotto la neve.