Grooming: coccole e pulizia per gli asinelli

spazzola   Come si fa amicizia con un asino? Riempendolo di coccole, cioè spazzolandolo con dolcezza. Un asino pulito è un asino felice.

Se si tratta di un animale abituato al contatto con l'uomo e con i bambini, possiamo avvicinarlo con alcuni accorgimenti sotto il controllo del suo asinaio. Il suo padrone-addestratore sa se è il momento opportuno per una carezza e nel caso ci presenta all'animale facendoci avvicinare gradualmente senza mai passare dietro alla coda dell'asino.

La maggior parte degli asini ci scruta con attenzione verificando le nostre intenzioni, poi ci annusa per capire se portiamo del cibo e quando ne conquistiamo la fiducia si fa toccare. Agli asini piacciono le coccole ed i massaggi, in particolare quelli un po' energici fatti con una spazzola. Meglio usare spazzole morbide e leggere della dimensione della mano di chi le usa. 

Il groming è un'attività che rilassa sia l'uomo che l'animale ed è il modo migliore per avvicinare un bambino ad un asino stimolando sensazioni ed emozioni e prendendo con-tatto con la realtà. Dopo qualche spazzolata è importante accarezzare il mantello degli asini con le mani, valutare la consistenza del pelo, sentirne il calore e l'odore. Asino e bambino studiano l'uno i movimenti dell'altro, armonizzano azioni e reazioni e acquistano gradualmente fiducia reciproca. L'adulto che media l'avvicinamento all'asino favorisce senza forzarlo questo processo che si conclude abbracciando l'asino e appoggiandovi la testa per ascoltare i rumori che provengono dal suo interno.

groomingAgli asini piace essere spazzolati?

Le immagini mostrano chiaramente che agli asini piace essere spazzolati. A differenza dei cani e dei gatti gli asini sono abituati ad essere spazzolati contropelo. La loro pelle è meno sensibile e questo è il modo in cui si allontanano la polvere e lo sporco dal mantelllo. Alcuni non gradiscono essere toccati nelle orecchie e nel naso, nei capezzoli e nella grassella (la piega cutanea che collega le zampe posteriori alla pancia).

I punti dove preferiscono essere grattati sono quelli a loro meno accessibili: il collo, il petto e la testa, in particolare le zone sotto la mandibola.

Nessun animale mangia o dorme in condizioni di stress o paura. Gli asini a volte si rilassano così tanto mentre sono spazzolati e accarezzati che mangiano e a volte si addormentano. Gli asini dormono anche in piedi: stanno fermi con le gambe ben piazzate (a volte un piede posteriore sollevato), con gli occhi socchiusi, il collo reclinato e le orecchie abbassate ai lati della testa.

Il dovere prima di coccole e carezze

Allevare gli asini significa prendersene cura quotidianamente. L'uomo deve garantire il loro benessere fornendo un luogo pulito e sicuro dove vivere, cibo, acqua e cure mediche. Queste cose vengono prima del grooming, delle coccole e delle carezze e richiedono una certo impegno fatto di tempo ed energie.

Gli asini trascorrono buona parte della notte mangiando, riposando e dormendo in piedi. Si stendono a terra solo per brevi periodi mentre i loro amici sorvegliano vigili (in estate preferiscono dormire all'aperto). All'alba sono molto attivi e riprendono a mangiare. Appena sentono movimenti nella fattoria (porte che si aprono, veicoli che arrivano) iniziano a ragliare per ricordare che loro sono già pronti per la seconda colazione.

All'arrivo in asineria è molto importante verificare con una sola occhiata che tutto sia in regola:
- 1) che tutti gli asini siano presenti, stiano bene e non presentino comportamenti anomali;
- 2) che le strutture (recinti, porte, cancelli, capanne) siano integre e operative;
- 3) che fieno ed acqua siano stati consumati regolarmente durante la notte;
- 4) che gli asini abbiano prodotto escrementi in quantità e qualità normali.

Si salutano e si visitano gli asini mentre si fornisce loro il fieno pulendo bene le mangiatoie e verificando che negli abbeveratoi sia presente acqua pulita. Tutti gli asini devono avere il normale appetito e l'accesso al cibo. Mentre gli asini mangiano eliminiamo il grosso di fango e polvere con striglia e spazzola, puliamo gli occhi con carta assorbente pulita e medichiamo eventuali piccole ferite.

Viene poi il momento di armarsi di carriola, pala, forcale, rastrello... e pazienza. Si puliscono le lettiere e i recinti cercando di asportare solo la paglia sporca e gli escrementi. La sabbia dove gli asini si rotolano per grattarsi la schiena e per asciugarsi il sudore deve essere pulita con cura rimuovendo i sassi. La pozza dove fanno pipì va asciugata rinnovando la paglia di copertura.

Mai lasciare accumulare il letame, specie in estate e prima delle piogge. Un recinto pulito significa meno mosche, meno vermi intestinali... asini puliti, sani e felici.

In estate non si può lavorare sotto il sole ed è meglio approfittare del fresco al mattino e al tramonto. In inverno bisogna coprirsi bene e prepararsi alla quotidiana lotta fra fango e stivali.

Questa routine si ripete 365 giorni l'anno anche a Natale e Capodanno quando, fornendo più cibo la sera prima, si può tardare un po' l'appuntamento del mattino seguente e ci si può far perdonare con un regalo speciale a base di carote.

Tutte le altre attività hanno una cadenza settimanale, mensile, stagionale o occasionale: le pulizie accurate della pelliccia ed il bagno degli asini, la cura degli zoccoli, il loro taglio e pareggio, la verifica della salute dei denti e della pelle, l'addestramento, la sverminazione, la somministrazione di mangime (proteine, oli e vitamine) e sali minerali, il pascolo nei prati, l'applicazione di repellenti per gli insetti, la pulizia delle orecchie, la manutenzione straordinaria di recinti e capanne, la sanificazione della stalla, la rasatura, la misura del peso, le visite mediche veterinarie, il pareggio delle punte dei denti e le vaccinazioni.

Amare un asino è un impegno a lungo termine dal momento che la loro vita dura circa 40 anni.